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S.L.L. Napoli
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News

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PIATTAFORMA


SINDACATO LAVORATORI IN LOTTA
PER IL SINDACATO DI CLASSE

1.
Il SLL (Sindacato Lavoratori in Lotta - per il sindacato di classe) lotta per migliorare le condizioni di vita e di lavoro di tutti i proletari e sostiene ogni iniziativa e organizzazione che mira a instaurare un nuovo superiore ordinamento sociale che realizzi l'emancipazione dei proletari dai capitalisti fino all'eliminazione del capitalismo. Si allaccia all'esperienza della lotta di classe che i proletari da quasi 200 anni conducono contro i capitalisti sia per migliorare le proprie condizioni sia per liberarsi definitivamente dalla soggezione ai capitalisti, la fa propria e ne trae insegnamento. € solidale con tutti quanti nel nostro paese, in Europa e nel mondo lottano per migliorare le condizioni delle classi e dei popoli oppressi e per la loro liberazione.
Il SLL ‡ quindi contrario a ogni linea e iniziativa che mirano a fare del sindacato una particolare azienda, che erogherebbe specifici servizi (assistenza nelle trattative col padrone, nel disbrigo delle pratiche con l'azienda e la pubblica amministrazione, ecc.) ai propri iscritti. Il movimento sindacale ‡ un momento (una parte, un aspetto) della lotta generale dei proletari per far fronte ai capitalisti.  tanto pi– forte quanto pi– ‡ forte la mobilitazione e la lotta generale di tutti gli oppressi e sfruttati contro i capitalisti. Anche quando il numero dei suoi iscritti ‡ limitato, la loro forza di fronte al padrone dipende dalla loro capacitĒ di trascinare con s‚ il pi– vasto numero di lavoratori e dalla mobilitazione e dalla forza complessive dei lavoratori nella nostra zona, nel nostro paese e nel mondo. Quindi il SLL ‡ favorevole e sostiene ogni iniziativa e misura che mirano a promuovere la pi– vasta solidarietĒ e mobilitazione dei proletari.

2.
Il SLL (Sindacato Lavoratori in Lotta - per il sindacato di classe) lotta per realizzare l'unitĒ sindacale di tutti i proletari: sia lavoratori dipendenti dai capitalisti, dalla pubblica amministrazione, dalle imprese familiari, cooperative, artigiane, dagli enti senza fine di lucro, sia lavoratori precari, lavoratori in cerca di primo impiego, disoccupati, emarginati, immigrati, pensionati.
Vi sono oggi due ostacoli principali all'unitĒ di tutti i proletari in un'unica grande e compatta organizzazione sindacale.
1. La direzione della borghesia nei maggiori sindacati(CGIL,CISL e UIL). Essa si basa sull'influenza morale e culturale della borghesia tra i proletari e sulla subordinazione di numerosi dirigenti sindacali alla borghesia. La combinazione di questi due elementi porta a limitare le rivendicazioni dei proletari a quello che ‡ compatibile con gli interessi dei padroni; a mantenerle nei limiti fissati dal governo borghese e dai suoi portavoce (compatibilitĒ, dipendenza delle condizioni dei lavoratori dai profitti aziendali e dall'andamento degli affari, ecc.); a ridurre i lavoratori a variabili dipendenti dai bilanci aziendali. Le aziende sono in dissesto principalmente perch‚ il sistema capitalista non funziona pi–. La causa principale del dissesto i dei bilanci delle singole aziende ‡ esterna alle aziende; ‡ l'andamento generale degli affari e l'insieme delle relazioni economiche, culturali, finanziarie, commerciali e politiche nazionali e internazionali; ‡ la crisi generale del sistema capitalista. Finch‚ non sono riusciti a liberarsi dal sistema capitalista, dalla direzione della borghesia sulla vita sociale e a instaurare un nuovo superiore ordinamento della societĒ, i lavoratori devono imporre alla borghesia nel suo complesso, al suo Stato e alle sue autoritĒ oltre che ai singoli proprietari la soluzione dei problemi relativi all'occupazione, ai salari, alle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori di ogni singola azienda. Finch‚ dura l'attuale ordinamento sociale, i lavoratori non sono in grado di assumere veramente la responsabilitĒ dell'andamento delle singole aziende n‚ dell'erogazione pubblica dei relativi servizi: ogni richiesta e ogni impegno in questo senso (moderazione salariale, compartecipazione alla gestione e agli utili, limitazione dei diritti sindacali, limitazione del diritto di sciopero, autoregolamentazione, ecc.) ‡ una trappola e un imbroglio. I lavoratori non devono accettare che il miglioramento delle loro condizioni sia legato al risultato dei bilanci aziendali o all'andamento degli affari dei capitalisti. Il miglioramento delle loro condizioni ‚ principalmente il risultato dei rapporti di forza tra i proletari e i capitalisti. I proletari devono mirare in ogni modo e con ogni mezzo a creare in ogni azienda e in tutta la societĒ rapporti di forza pi– favorevoli ad essi. Ogni gruppo di lavoratori ha il diritto e il dovere di strappare ogni miglioramento per ottenere il quale esistono i rapporti di forza necessari. Questo, il sostegno degli sforzi di ogni altro gruppo di lavoratori per crearsi rapporti di forza pi– favorevoli e la partecipazione alle mobilitazioni generali (per i contratti collettivi nazionali di lavoro, a sostegno di riforme favorevoli ai lavoratori, contro l'eliminazione delle conquiste che i lavoratori hanno strappato durante la prima ondata della rivoluzione proletaria, di protesta contro i padroni e il loro governo e le loro istituzioni, contro i soprusi della loro polizia, contro la politica di aggressione contro i paesi oppressi, di riarmo e di militarizzazione della vita sociale, ecc.) sono le forme principali in cui si realizza la solidarietĒ di classe dei lavoratori nella lotta rivendicativa.
2. La pretesa di unificare, apertamente o di fatto, nella stessa organizzazione la lotta sindacale e la lotta politica, la lotta per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei proletari anche finch‚ ancora dura la direzione dei capitalisti sull'intera societĒ e nelle singole aziende con la lotta per instaurare un nuovo e superiore ordinamento sociale basato sulla direzione dei lavoratori associati. In contrasto e a causa del fatto che la borghesia con la scissione sindacale, con la corruzione, con i ricatti ha imposto la sua direzione nei grandi sindacati, ha soffocato le rivendicazioni dei lavoratori (politica dei sacrifici, della moderazione salariale, ecc.) ed ‡ arrivata fino ad espellere da essi comunisti, sindacalisti onesti e lavoratori combattivi, inevitabilmente e giustamente i lavoratori hanno organizzato sindacati alternativi. € uno stato di necessitĒ da cui ‡ sorto anche il SLL. Ma un piccolo sindacato “comunista”, “puro e duro”, ‡ contemporaneamente sia un cattivo sindacato perch‚ non unisce i lavoratori su grande scala e lascia gli altri lavoratori nelle mani degli agenti della borghesia, sia un cattivo partito rivoluzionario perch‚ diluisce gli obiettivi fondamentali della lotta per il comunismo nelle inevitabili lotte rivendicative, perch‚ intralcia inevitabilmente il movimento per l'emancipazione dei proletari dai capitalisti, perch‚ tende inevitabilmente a ridurlo alla rivendicazione di miglioramenti delle condizioni di vita e di lavoro sotto i capitalisti. Ogni organizzazione sindacale alternativa a cui siamo costretti dalla direzione borghese sui grandi sindacati deve anzitutto mirare a eliminare la direzione della borghesia nei vertici dei grandi sindacati e a instaurare l'unitĒ sindacale: tramite l'esempio di quanto i lavoratori riescono a fare se solo si liberano dalla direzione della borghesia; con la collaborazione solidale e il rapporto fraterno bench‚ franco con tutti i lavoratori aderenti o non aderenti a sindacati (anche con quelli aderenti a sindacati reazionari); con la mobilitazione della sinistra in ogni organizzazione sindacale e la collaborazione con essa ogni volta e in ogni campo possibile; con le mobilitazioni generali il pi– possibile unitarie; con la denuncia franca e precisa di ogni cedimento, di ogni collaborazione con la borghesia, di ogni truffa e di ogni caso e forma di corruzione e subordinazione.

3.
L'esperienza di questi ultimi venti anni dimostra che, anche in un periodo di crisi, ‡ possibile portare le lotte alla vittoria. I lavoratori sono riusciti a riportare dei successi solo grazie a determinate condizioni. Alcune di queste sono:

1. obiettivi e metodi di lotta devono essere caso per caso i pi– particolari possibile, in modo che i lavoratori che partecipano alla lotta siano convinti della loro giustezza e necessitĒ (in generale una lotta di difesa non pu¤ essere “per altri” n‚ i metodi di lotta possono essere generali);
2. la lotta deve essere diretta da persone che vogliono vincere;
3. non lasciarsi legare le mani dalle regole stabilite dal nemico;
4. adottare caso per caso metodi e forme di lotta efficaci e sostenibili dai lavoratori;
5. non lasciarsi isolare, ma crearsi tutti gli alleati possibili;
6. allargare il pi– possibile la lotta;
individuare e sfruttare le contraddizioni in campo nemico, utilizzare spregiudicatamente i contrasti tra i partiti borghesi
4.
Principi organizzativi: siamo per un sindacato unitario per tutti i lavoratori indipendentemente dal loro orientamento ideologico, religioso e politico; per un sindacato diretto dai lavoratori, in cui le scelte di linea, gli obiettivi, i dirigenti e i funzionari siano sottoposti alla verifica dei lavoratori (quindi i dirigenti e funzionari revocabili). Dal punto di vista organizzativo questo significa che un lavoratore rappresenta un voto, l'assemblea dei lavoratori prevale sulla RSU o RSA, la RSU o RSA prevale sulle strutture sindacali esterne ( la maggioranza prevale su tutte le strutture dirigenziali). La battaglia per far prevalere la nostra linea deve essere una battaglia per dare ai lavoratori un orientamento giusto, di classe, anticapitalista.

Note e commenti:
1. nella piattaforma non si fa riferimento esplicito al movimento comunista e al partito comunista perch‚ questi si concretizzano e si concretizzeranno in movimenti e organizzazioni particolari a cui non aderiscono tutti i lavoratori che sono mobilitabili nell'organizzazione sindacale e nel movimento sindacale. L'esplicito riferimento ad essi offrirebbe alla destra pretesti ed armi per ostacolare l'adesione all'organizzazione e al movimento sindacali di lavoratori che invece condividono obiettivi e metodi di lotta del movimento e dell'organizzazione sindacale. Quindi ci interessa che l'organizzazione sindacale e il movimento sindacale siano basati sugli stessi principi e abbiano lo stesso orientamento del movimento comunista e si basino sulla sua esperienza: Facciamo affidamento a questo e al ruolo che i comunisti avranno nel moviemnto e nell'organizzazione sindacali peer realizzare la giusta e necessaria combinazione del movimento sindacale col movimento comunista e la direzione del partito comunista sul sindacato e sul movimento sindacale.



STATUTO



Nei prossimi anni la crescente crisi generale del capitalismo costringerĒ le diverse organizzazioni sindacali di regime, spinte sempre pi– dalle mobilitazioni spontanee dei lavoratori volte alla difesa delle proprie conquiste e dei propri interessi, a smascherarsi. I dirigenti sindacali corrotti e collusi con gli affari dei padroni saranno costretti ad uscire allo scoperto e si evidenzierĒ, in tal modo, incompatibilitĒ tra gli interessi dei lavoratori e quelli dei padroni.

La nostra Organizzazione Sindacale ‡ chiamata a svolgere, con determinazione, il ruolo che compete al vero sindacato dei lavoratori nella salvaguardia e nella difesa dei diritti e degli interessi di tutti i lavoratori, sempre pi– attaccati e penalizzati dalle politiche economiche dei governi nazionali e locali, al servizio del padronato italiano e degli imperialisti europei nel far pagare ai lavoratori del nostro paese i costi della crisi, contrapponendoli a quelli degli altri paesi.

€ per queste ragioni che il Sindacato Lavoratori in lotta fa suo il patrimonio di lotta e di conquiste dei lavoratori e si impegna ad affrontare gli attacchi dei padroni e dei loro governi rilanciando la lotta di classe e l'unitĒ sindacale di tutti i lavoratori.
Il I° congresso traccerĒ con coerenza e determinazione la linea di lotta intrapresa dal Sindacato Lavoratori in Lotta per la difesa intransigente degli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici, dei pensionati, dei disoccupati, degli studenti, delle casalinghe e del proletariato in generale del nostro paese.

Lo Statuto rappresenta il metodo scientifico che la classe operaia adotta nella rivendicazione dei propri diritti e nella trattativa sindacale, migliorando questo metodo di lotta in lotta, con corsi di formazione e seminari per i rappresentanti sindacali e per i lavoratori impegnanti nelle attivitĒ politiche e sindacali della nostra organizzazione. Esso rappresenterĒ il metodo con cui tutti i tipi di settarismo a cui siamo abituati verranno superati, contribuendo in tal modo alla crescita quantitativa e qualitativa della nostra organizzazione sindacale.


Art. 1

L'Assemblea Congressuale ‡ il massimo organo deliberante del sindacato. Essa definisce la linea e gli indirizzi generali ed elegge, al proprio interno, il Segretario Generale, il Segretario Regionale, il Segretario Provinciale ed il Coordinamento Generale. Il Congresso si svolge di norma ogni quattro anni. Allorquando la maggioranza qualificata dei due terzi del Coordinamento Generale lo richieda ‡ possibile svolgere un Congresso Straordinario.

Art. 2

Il Segretario Generale viene eletto dai delegati dell'Assemblea Congressuale e nella piena consapevolezza del patrimonio delle lotte sindacali a cui il Sindacato Lavoratori in Lotta Ä per il sindacato di classe si ispira in termini pratici e teorici ne rappresenta la linea generale. Segue e cura l'intera attivitĒ del sindacato sul piano degli aspetti generali nazionali e internazionali. Presenzia ai tavoli di trattativa sindacale quando i membri del Coordinamento Generale o le Segreterie Territoriali o i Rappresentanti Sindacali Aziendali o Unitari ritengono la sua presenza di fondamentale importanza.
Art. 3

Il Coordinamento Generale ‡ composto da 20 (venti) membri eletti dai delegati dell'Assemblea Congressuale pi–, di diritto, il Segretario Generale, il Segretario Regionale ed il Segretario Provinciale. € l'organo di coordinamento generale del lavoro degli organi esecutivi.
Il Coordinamento Generale elegge nel suo intero 4 (quattro) compagni che costituiscono i membri della Segreteria Regionale e 8 (otto) compagni che costituiscono i membri della Segreteria Provinciale. I restanti 8 (otto) membri del Coordinamento Generale assumono responsabilitĒ e ruoli nei settori e negli uffici del sindacato, partecipano alle sedute delle Segreterie Regionali o Provinciali, quando queste si riuniscono, ma non hanno diritto di voto. Nel processo di crescita del sindacato o a fronte di eventuali dimissioni di membri delle Segreterie Territoriali, i restanti membri del Coordinamento Generale saranno destinati ad integrare i ruoli di membro della Segreteria Regionale o Provinciale.

Il Coordinamento Generale elegge al suo interno il membro elettivo del Direttivo.

Inoltre il Coordinamento Generale, insieme alla Segreteria Generale e a quelle territoriali, pu¤ intervenire orientando i lavoratori quando questi sono chiamati alle urne in periodi elettorali e di partecipazione a referendum popolari.

Art. 4

Il Segretario Regionale viene eletto dai delegati dell'Assemblea Congressuale. Segue e cura l'intera attivitĒ del sindacato al livello del territorio regionale.

Art. 5

Il Segretario Provinciale viene eletto dai delegati dell'Assemblea Congressuale. Segue e cura l'intera attivitĒ del sindacato al livello del territorio provinciale e metropolitano.

Art. 6

I Vice Segretari Regionali e Provinciali vengono eletti in sedute separate dalle rispettive segreterie. I Vice Segretari Regionali e Provinciali assumono l'impegno del lavoro ordinario e straordinario delle rispettive segreterie e sostituiscono i rispettivi segretari quando questi sono impegnati in altro lavoro.

Art. 7

Il Direttivo ‡ l'organo preposto alla verifica dell'efficienza dell'operato delle segreterie e dei settori ed uffici del sindacato, inoltre, al fine di snellire il lavoro sindacale, il Direttivo si riunisce per esaminare questioni urgenti ed adottare le relative decisioni operative. Il Direttivo ‡ composto dal Segretario Generale, dal Segretario Regionale, dal Segretario Provinciale, dai vice Segretari Regionale e Provinciale, dal Tesoriere e da un membro eletto dal Coordinamento Generale al suo interno, per un totale di 7 (sette) membri.

Art. 8

Il Tesoriere ed il Vice Tesoriere vengono eletti in seduta comune dal Segretario Generale, dalla Segreteria Regionale e dalla Segreteria Provinciale. Curano, per il rispettivo grado di responsabilitĒ, l'amministrazione economica del Sindacato.

Art. 9

Per garantire il rispetto dello Statuto e per vigilare sulla vigenza dei principi che ispirano la linea del sindacato, il Coordinamento Generale elegge al suo interno la Commissione di Garanzia. Essa decide in merito ai casi sui quali ‡ chiamata ad esprimersi e sulla congruitĒ dell'operato di dirigenti ed iscritti rispetto allo Statuto. Formula proposte per il superamento di eventuali conflitti tra i vari organi e settori di direzione del sindacato. La Commissione di Garanzia ‡ composta da 1 (uno) Presidente e 2 (due) membri pi– 2 (due) membri supplenti.
Il Presidente della Commissione ‡ membro del Coordinamento Generale ed ‡ eletto dallo stesso al suo interno. Nell'esercizio del proprio ruolo il Presidente della Commissione non ha diritto di voto all'interno del Coordinamento Generale. La Commissione di Garanzia risponde del suo lavoro al Coordinamento Generale.

Art. 10

Tutti gli organi del sindacato (il Segretario Generale, il Coordinamento Generale, i Segretari Regionali, Provinciali e i loro vice, il Direttivo, il Tesoriere ed il suo vice, la Commissione di garanzia) restano in carica 4 (quattro) anni.

Art. 11

Ufficio del Segretario Generale
Il Segretario Generale viene coadiuvato da un Ufficio di Segreteria Generale. Esso sostiene operativamente il Segretario Generale, lavorando in diretta sinergia con tutti i settori e gli uffici del sindacato in attivitĒ ordinarie e straordinarie. Relaziona periodicamente sulla propria attivitĒ al Segretario Generale e al Direttivo del sindacato. L'Ufficio di Segreteria Generale ‡ composto da 4 (quattro) membri, di cui 2 (due) liberamente scelti dal Segretario Generale e 2 (due) eletti in seduta comune dalla Segreteria Regionale e dalla Segreteria Provinciale.

Art. 12

Settori di lavoro
Il Coordinamento Generale, le Segreterie Regionali e Provinciali svolgono i propri compiti attraverso i settori a cui affidano il lavoro ordinario e straordinario di tutto il sindacato. Il Coordinamento Generale nomina ed eventualmente revoca i responsabili dei vari settori. L'operativitĒ dei settori o uffici ‡ garantita dalla supervisione del Segretario Generale.

Settore Organizzazione
Organizza l'attivitĒ ordinaria e straordinaria di tutto il sindacato, mobilita i lavoratori su questioni sindacali e politiche ogni qualvolta questi subiscono attacchi ai propri diritti o sono sottoposti a repressione da parte dei governi e dei padroni.

Settore Propaganda (Dipartimento Stampa e Propaganda)
Ha il compito di propagandare le attivitĒ ordinarie e straordinarie del sindacato su cui ‡ chiamato ad impegnarsi, cura i rapporti con gli organi di informazione e con le altre organizzazioni sindacali e politiche, propone ed emette comunicati sindacali, di natura politica, di solidarietĒ e di sostegno verso tutti quelli che lottano in difesa della classe operaia e per la sua liberazione dalla borghesia. Partecipa con interventi ad assemblee pubbliche di mobilitazione dei lavoratori su questioni come il lavoro, la pensione, la disoccupazione, la casa, la scuola, l'ambiente, la salute, ecc. Inoltre propone la partecipazione del sindacato ad interventi pubblici in difesa della vita e contro le guerre imperialiste.
Ogni mese i compagni responsabili di questo settore si impegnano a diffondere tra i lavoratori un foglio mensile in cui viene descritto tutto il lavoro sindacale ordinario e straordinario che viene fatto, con articoli e commenti dei sindacalisti e dei lavoratori coinvolti in quel determinato lavoro sindacale, inoltre, il foglio mensile viene pubblicato sul sito del sindacato. cura, inoltre, l'aspetto della presenza sul web del sindacato.

Settore Legale
Cura i rapporti con gli avvocati penalisti e civilisti su vertenze del sindacato durante il lavoro sindacale di ordinaria e di straordinaria attivitĒ, segue cause penali e civili, processi, vertenze legali e contrattuali, studia e interviene in dibattiti pubblici e assembleari in materia di politiche contrattuali e del lavoro. Nel suo interno il Settore Legale istituisce uffici e servizi per l'assistenza legale e contrattuale offrendo ai lavoratori iscritti al sindacato servizi e assistenza in materia legale, tecnica, contrattuale e vertenziale. Promuove e gestisce, quando necessita, le azioni legali dinanzi alla magistratura e ai vari uffici legali.

Ufficio CAAF e Servizi Fiscali
Il CAAF ‡ autorizzato a sostituire i lavoratori dipendenti e pensionati nell'adempimento di obblighi fiscali e di pratiche di natura fiscale: dichiarazione dei redditi, versamento dei tributi ICI o comunali in genere, tasse di successione,verifica reddituale, Red INPS per i pensionati, ISEE per la certificazione reddituale utile per benefici delle provvidenze dello stato sociale, ecc.

Ufficio Sportello Sociale Raccoglie le iscrizioni dei soggetti interessati a rivendicare i propri diritti in ordine alla casa, al lavoro, la formazione professionale, la scuola e ai servizi sociali. Mobilita i diretti interessati iscritti indicando la lotta quale strumento principale per la soluzione dei stessi problemi.

Ufficio Relazioni Internazionali
Cura le relazioni internazionali con altre organizzazioni sindacali e politiche, partecipa e interviene in dibattiti assembleari pubblici di portata internazionale, propaganda la conoscenza e l'esperienza di lotta e di conquiste del Sindacato Lavoratori in Lotta.
Approvato dal I° Congresso
Napoli, 28 settembre 2006